amore urbano

Siamo alla solita ora del mattino, come accade con regolarità negli ultimi mesi, sto aspettando. Dovrebbe arrivare a momenti per aprire, Annie. In una città di modeste dimensioni come questa è riuscita ad ottenere un discreto successo, dopo l’apertura della sua galleria d’arte. Quadri su ispirazione di autori impressionisti. Aspiranti pittori e affermati, innamorati dello stile. Riprendono vita nomi entrati nella storia dell’impressionismo. Nomi come Cézanne, Pisarro, Picasso, Vincent Van Gogh, Monet. Dopo gli ultimi eventi nessuno dei due ha provato a contattare l’altro. L’unico legame degno di nota è rimasto il sesso della settimana passata. C’è poco da chiarire o discutere. Una voce interiore lo suggerisce. Un riverbero, un monologo che invita a mollare la presa. Che uomo sono? Un disilluso. Tengo botta per il lavoro, ho dedicato la maggior parte delle mie energie negli anni per ottenere una carriera, carriera che perse ogni lustro con il divorzio da mia moglie. Forse per questo in lei mi riconosco, ma che coppia potremmo formare con Annie. La cosa più curiosa, nonostante la conoscenza dei rispettivi domicili, è stata ridursi ad un incontro non del tutto casuale, ma vacuo. Eccola, ha i capelli nero corvini scompigliati, non sembra abbia dormito molto, si muove a scatti. Sbatte la portiera della macchina dopo essere scesa, sarà successo qualcosa con il marito? Povero cornuto, un po’ mi dispiace, ma è in buona compagnia. La osservo dall’altra parte della strada, la visuale interrotta dal passaggio di altra gente, macchine in ritardo che premono sull’acceleratore. Qualcosa è caduto, forse le chiavi, sento la sua voce imprecare, non deve essere di buon umore. Vado da lei. Ha raggiunto la porta d’ingresso, toglie la catena che tiene chiuso, il rumore metallico risuona per la via, vado? Sono le sette del mattino. Apre l’ingresso, richiudendo malamente. Non ho avuto modo di raggiungerla, ho tentato, risalgo in macchina, una giornata in ufficio attende.

Parcheggio nel solito posto, per qualche strana ragione ho fretta, fretta di arrivare, di finire le pratiche sulla scrivania e di ritornare alla galleria, ma la routine in cui siamo immersi non permette fuori programmi. “Gabriel, sembri nervoso” Giorgia in ufficio a quest’ora?. Sbotto stizzito “non penso che la questione ti riguardi, hai spostato gli appuntamenti del pomeriggio” apre l’agenda in pelle che porta sulle mani, se ne sta ferma ed in piedi osservandomi con sguardo torvo “che impegni hai preso? Le riunioni non si possono rimandare a capriccio”. Sbatto via il mouse sulla scrivania, finisce la sua corsa nel cestino della carta con un tonfo sordo, salvo. “Da quando puoi dire la tua? Ho lasciato correre le pratiche del divorzio, ma qui siamo nel mio ufficio, ti lascio la carica di segretaria che hai svolto al meglio, non farmi ricredere” mi guarda sbalordita, alcuni colleghi sono passati facendo dei risolini, qualsiasi cosa aumenta il senso di tensione che avverto sulle spalle e dietro il collo, non ci siamo stamattina. “Se c’è l’hai ancora con me per la questione del divorzio possiamo parlarne, mi spiace, eppure sai di come le cose fra noi non procedessero nel migliore dei modi” mi abbandono allo schienale della sedia, che mi accoglie stancamente piegandosi all’indietro “certamente, perchè adesso stare con un uomo che ti cornifica ti fa sentire, meglio. Oppure infinita, visto che mi hai sempre ripetuto di come la tua vita fosse a tratti limitata e finita nel nido che abbiamo costruito negli anni. In ogni caso, posso cercarmi un’altra segretaria. In ogni caso, ho passato la notte con un’altra donna. In ogni caso voglio rivederla nel pomeriggio” sbatte l’agenda sulla scrivania “benissimo” sibila, prima di uscire dall’ufficio. Avere come segretaria la propria ex moglie non è proprio una strategia vincente in ufficio, però sapeva il fatto suo.
Dovrò mettermi alla ricerca di qualcosa o meglio, qualcuno.

  1. Bello, bello. Hia reso benissimo la tensione in Gabriel che vede in Annie un miraggio. Ma ancor più incisivo è scoprire che Giorgia, la segretaria di Gabriel, è la sua ex-moglie.
    Certo che già come moglie sarebbe stata insopportabile come ex … ancor di più!
    Promettente e felice inizio tra noi.

    • Grazie per il benvenuto! In questi giorni lavorerò sul seguito, le rivisitazioni dell’articolo penso che le farò sul mio blog, saranno fatte diverse modifiche…
      alla prossima puntata allora😉 !

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