RIFLESSIONE.

29425230-sfondo-floreale-in-bianco-e-nero-con-fiori-di-ciliegio-stilizzati-archivio-fotografico

 

Gli stessi fiori che ieri tingevano di rosa il grande ciliegio oggi sono appassiti, il vento, in parte, ha trascinato con se, a rotoloni, quasi tutti i loro petali che ormai rinsecchiti ed intorpiditi sono volati lontano.
Il cielo sulla mia testa è sempre lo stesso, eppure, questa giornata, sarà diversa da quella di ieri. Sarà così per me e per tutti. La terra gira su se stessa e intorno al sole e, quello che è stato è stato ed è sempre passato.
Persino il tronco, di quel ciliegio, oggi ha qualcosa di differente, è così anche se non riesco a dire se la colpa possa essere di un nuovo graffio o se la sua corteccia si sia staccata un po’ di più in un qualche punto oppure se il sole ne abbia scaldato e schiarito ancora il suo largo fusto.
Sicuramente oggi c’è una formichina che sta tentando di risalirlo ed ogni tanto, si ferma spersa, stanca, per pulire le sue zampette sfregandole tra loro.
Ecco, ieri quella formichina non c’era, era da un’ altra parte, non certo sul mio grande ciliegio.
Poi, osservandolo meglio attraverso i suoi rami che abbracciano l’aria senza pretendere nulla da lei, guardando bene tra i teneri germogli che si sono aperti alla nuova vita soltanto da qualche giorno, comprendo che certamente, più in là, al posto dei fiori di cui ora è rimasta solo una piccola sacca rotonda, giungeranno i frutti, dolci e maturi.
E sebbene il tempo che scorre inesorabile invecchia, travolge e deteriora, prima o poi ci riconsegnerà senz’altro qualcosa di buono.
Aspetterò il momento giusto, con pazienza, in silenzio. Attenderò che quelle ciliegie si ingrandiscano colorandosi del rosso più scuro. E le coglierò. Le gusterò con avidità, una dietro l’altra nel ricordo dei bei fiori che furono un tempo, dei quali non resterà che il loro intenso sapore e noccioli sputati a terra ma dai quali prenderanno vita altre piante che sbocceranno rigogliose nelle future primavere, che resteranno spoglie e immobili durante i freddi inverni, ma che avranno sviluppato delle radici così possenti e stabili, tanto da ricordarmi che prima di saper riconoscere un evento felice bisogna aver provato la sofferenza e che la terra sostiene, alimenta, nutre e regge anche sotto al gelo.
Il suo lavoro giornaliero è pressoché invisibile e impercettibile, è lento e mutevole tuttavia sempre perfetto ad ogni nuova stagione.

 

Grazie per aver letto questa mia riflessione e buone vacanze!😊

  1. il tempo è inesorabile ogni secondo è diverso da quello che lo precede. E diventa passato, come il secondo dopo diventa presente.
    Ottima riflessione e bella la metafora delle ciliegie Da fiore diventano frutto acerbo poi si colora e diventa frutto maturo da cogliere.

    O.T. sto allestendo il calendario di Luglio ma sei in pausa. Se invece vuoi esserci c’è la data del 20 luglio. Nessun impegno e nessuna forzatura.

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