L’Oltre.

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Avrebbe desiderato oltrepassare il confine tra l’ordinario e l’ignoto. Forse, oltre quella barriera creata dall’abitudine e dal pregiudizio, dalle paure e dalle credenze, sarebbe stato meglio.
Poteva darsi che, allungandosi un po’ oppure restando ritto sulle punte o magari stendendo le braccia per aggrapparsi, ce l’avrebbe fatta a scavalcare per passare di là.
Certamente piano, lentamente e in silenzio per non “dare nell’occhio” e per non permettere a nessuno, proprio a nessuno, di fermarlo.
Ma ogni volta che, sul più bello, stava su in cima e allargava una gamba cercando un appiglio per di là, qualcosa, come un richiamo, un peso, un intralcio simile ad una catena o ad un’ancora, lo trascinava ancora di qua. E così mille volte restò imprigionato al suo quotidiano senza mai comprenderne il perchè. Si convinse che quel luogo fosse magari un po’ logoro ma alla fine, non proprio del tutto pessimo.
A furia di osservare “l’oltre” sempre da quella tale prospettiva, tolta la curiosità e cercando di restare obiettivo, tutto ciò che riusciva a intravedere dall’altra parte non gli parve più così straordinario.
I pochi e temerari che gli capitò di sorprendere nel valicare quel confine, ammesso che fossero poi tornati, era certo che sarebbero mutati, per sempre.
Il timore di divenire un “diverso” lo bloccò tutta la vita, lì, a sbirciare dalle rare fessure, a guardar invano fuori e poi a guardarsi invano dentro.

Accadde che un giorno, per caso, i suoi sogni svanirono, poi i suoi pensieri, forse un cattivo scherzo della memoria. A seguire i suoi arti non furono più gli stessi e così, senza forze, anche riuscendo a rammentare il motivo per cui si sarebbe voluto arrampicare, non ce l’avrebbe più fatta.
Infine restò così. Immobile, con la bocca aperta e gli occhi vuoti accanto all’ultimo sbieco raggio di sole appena prima del tramonto senza poterne neanche percepire il tepore, senza neppure vederlo filtrare dall’altra parte.
Lui nemmeno respirava più.

(foto personale)

 

  1. Un post profondo che3 scava nell’interno di noi, perché andare oltre significa ignoto e nessuno di noi ha così coraggio di affrontarlo.

    O.T. se sei disponibile per ottobre, ti avrei riservato la data del 23 ottobre. Se la confermi è tua.

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