LULLABY

…Ghiaccio, sensazioni, qualcosa mi attira…

Nel buio intorno a me
un ragno qui appare,
lento sul mio corpo sotto questo fosco chiaro di luna,
sfiorando lievemente la pelle ruvida d’inverno,
cercando un nascondiglio, un rifugio
[nel desiderio…ineffabile].

Instaurando una paura imprigionata nel proibito,
sospiri e silenzi [fremiti] nell’attesa del suo avvento,
immagini enigmatiche, boschi neri, infinito senza sorprese
e quel ragno avanza così subdolo,
stanotte…

Lentamente, le mie membra tremanti
si chiudono alla volontà, si chiudono all’esterno,
dolcemente nello spazio in dissolvenza;
lui circonda me ormai e soffrono i miei occhi…

Ora è tempo di guardarsi vivere,
immerso tra questi rumori stridenti,
l’impazienza vince [sospiri] sull’ossessione [desideri],
molta parte tua non la darò via,
riaccendimi la luce,
il ragno [sospirando] mi ha immobilizzato anche stanotte [nella notte]…

Illusioni di paradiso, migliaia di ragioni svaniscono…
la luna è troppo lontana, svegliati con la vergogna suadente e poi sogna…
il ragno ti libera ed è crisi…

Il pedone mangia la regina…[sospiri]…chi lo mangerà a sua volta?…[desideri]…
…forse [in eterno] sarà così [così]…

  1. pare quasi il testo di una canzone. Ha un suo preciso movimento che scandisce la tela di un ragno che lento si mangia la sua vittima.
    O.T. pensi di esserci in dicembre? Se fosse sì, la data proposta è 11 dicembre. Aspetto una tua risposta

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