cambiamento

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immagine tratta liberamente dal web

 

sto evitando gli sguardi, beh.. a dirla tutta me ne riguardo bene, da quelle espressioni sbigottite e delle volte di sorpresa, di incredulità. Mai in linea con quella precedente o successiva, cosa si raccontano gli altri che stanno attorno, quando non c’è molto da dire o da sapere, sembra abbiano trovato la chiave alle tue domande, ai tuoi dubbi, anche se tu, la diretta interessata, ne sei alla cerca già da prima; è curioso considerare, come quello che stiano pensando, in realtà appartenga più a loro che al soggetto a cui si rivolge il pensiero. Eppure se ne stanno a guardare, commentare, passano oltre, per poi ritornare… scambiano informazioni e non accertano la fonte.

Il pettegolezzo è comodo tanto quanto sedersi a fare aperitivo nel bar vicino casa. Le parole riempiono l’aria, le sedie si spostano, il movimento, la musica bassa, tutto là; nulla che vada per durare…

Al di là…

al di là di quel quarto d’ora passato per parlare dell’ultimo argomento, sarà un ricordo ben lontano, una volta a casa, perchè occupare il tempo con parole che non hanno il valore di essere dette?

Ci guardiamo senza darci una risposta, prefigurando un futuro migliore di quanto possiamo immaginare e poi non sappiamo venirne a capo, quando ciò che abbiamo attorno non è frutto delle nostre scelte…

siamo così umani nel perderci nelle nostre inconsapevolezze? Mi chiedo.

ne ho visti diversi e penso che altri passeranno accanto, in un continuo via vai che è la nostra quotidianità; sapere come andrà non ha preservato dall’errore, curioso? Non troppo. Non puoi essere quella che tenta di cambiare un sistema, quella che ha qualcosa in più, una marcia in più, stavolta meglio restarsene un po’ nel retroscena di un sipario già impostato.

Osservando attori recitare la parte, prendendo parte al programma per quanto concesso, fino a quando non sarà venuto il momento di farsi del tutto da parte.

C’è chi si rende conto che è un poco tutto costruito.

Saremo a bolla, ma poi per il resto del tempo, tutto ciò che è stato fatto e messo su misura fa comodo, risaputo. Bisogna anche sapersi mettere tranquilli; dicono? Forse;

Non c’è molto spazio per gli inquieti.

E’ un po’ la nostra condanna e la nostra fortuna, serve un bel movimento interiore per far partire un viaggio. Altrimenti non si è proprio così motivati a farsi carico delle proprie frustrazioni e portarsele a spasso per il mondo, in cerca di qualcosa che valga la pena sempre e comunque, ad ogni costo!

A dispetto di tutto, a dispetto di come potrebbe essere, c’è il cambio manuale, ma non c’è la fermata automatica,

…ai più importanti bivi della vita non c’è segnaletica.

Musa

 

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  1. sembra un dialogo tra sordi. Tra due persone che non riescono a comunicare i loro sentimenti ed emozioni. Un copione che si vede spesso tra i giovani e non giovani.
    Così si procede al buio sperando di imboccare la strada giusta.
    O.T. sto allestendo i calendario di giugno per te avrei riservato la data del 23 giugno. Va bene?

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