Dialoghi

Dialogo

Lei: “…….”

Lui: Nei tre puntini vedo sintetizzato un discorso del genere: Caro Tobia, noto con disappunto che queste tecnologie cui abbiamo vincolato l’anima, nel momento del bisogno “ci mollano” senza ritegno. La bieca tecnica non sa apprezzare un gustoso e sapido scambio di idee e, col suo fare nefasto, tarpa le ali di un dialogo che altrimenti potrebbe decollare libero.

Potenza evocativa dei puntini…

Lei: “.!….   ….. ..”

Lui: Noto che il primo puntino e’ lo stesso dei precedenti ma, si sa, è sempre la formula interlocutoria e di cortesia con cui si introduce un discorso. Qui la cosa si fa più complicata e personale, ma penso, con il dovuto tatto, di poterti rispondere. No, non ti preoccupare, non hai urtato la mia suscettibilità ponendomi una domanda così intima, però non me la sarei aspettata dopo una così breve conoscenza. Superato il primo sconcerto, mi sono detto che siamo abbastanza grandi per affrontare la cosa e tu sarai sicuramente in grado di valutare la portata delle mie parole. Ebbene si: Non mi piace il formaggio.

Lei: “!…., .. … . …..!”

Lui: Dopo aver raggiunto una simile intimità poche cose possono ormai stupirci, si tratta di una strada tutta in lieve discesa, dove le reciproche storie di vita diventano bruscolini se confrontate con il triste fatto che a un Topo non piace il formaggio.

Le lettere maiuscole qui si impongono perché si travalica il singolo episodio e viene coinvolto l’archetipo del Topo con annesse abitudini alimentari.

In letteratura esistono precedenti analoghi che però sono stati fatti passare in secondo piano per non traumatizzare i lettori e poi, mi domando: Quale gatta vorrebbe giocare con un topo affetto da una siffatta menomazione?

Lei: “………!”

Lui: Ecco, non pensavo a questo punto di vista. In effetti, se le cose stanno come mi stai dicendo, tutta la questione alimentare si ridimensiona. Ciò denota nella Gatta una capacità di comprensione inusitata e di fronte ad un tale comportamento, il Topo resta affascinato. Non sa ora se fuggire o restare, gli sembra che i soliti squittii di circostanza non rendano merito all’importanza del momento. Ebbene si, il Topo potrebbe anche prendere in considerazione l’offerta della Gatta anche se questo andasse contro tutto il suo buon senso da roditore. Però ormai il tarlo si è installato e ha cominciato a rodere…

Lei: “…..; …..,…..!”

Lui: Ritengo, suppongo, penso, sostengo, ribadisco, stigmatizzo, affermo, immagino, spero….si. Dico.

Lei: “?”

Lui: Ritengo (di si) Suppongo (che possa essere vero), Penso (oddio e se non lo fosse?), Ribadisco (ma certo che è così), Stigmatizzo (stizzito che non transigo sulle verità transitorie), Affermo (che la realtà si manifesterà da sola a chi vorrà vederla), Immagino (che dopo questo la Gatta rivedrà le proprie idee sul Topo), Spero (che invece il gioco continui)… si. Dico (mi piace giocare con te).

P.S. Ok, mi hai preso, questa volta hai vinto tu, ma se invece di tenermi in bocca mi lasciassi andare, riusciresti anche a rispondermi senza dover mugolare!

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  1. simpatico e curioso dialogo tra due, Gatta e Topo, che si sa alla prima piacere vedere correre il topo, al secondo un po’ meno e spera che la Gatta lo molli.
    Sei bravissimo
    O.T. per maggio c’è pronta la data del 19 maggio. Ok?

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