Dal pontile

ti osservo,
specchio di giganti morbidi
che gelosi  ti nascondono
abbracciandoti

mentre tu, ciano spesso,
divertito giochi a cambiar colore
ora indaco poi ardesia
a volte arancio altre argento,
placido ascolti
della tua sommersa vita
i guizzar silenti
della mia le urla sommesse

dei  perché

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