Il mangiatore di sonno

Soffro da molto tempo di insonnia, e conosco molti che ne soffrono, dedico a me stessa e a tutti costoro (magari ce n’è qualcuno anche qui fra voi) questa filastrocca “sdramatizzante”.

Questa è la filastrocca del mangiatore di sonno,
e qui ardua è la rima, mi viene sol “tonno”.
E allor me la cavo con un colpo geniale:
questa è la filastrocca del ladro seriale
di quel sonno che, se si perde, fa male.
Una notte, poi due, poi non tieni più il conto
però ti senti sempre più affranto.
Il sonno rubato
ti lascia spossato,
che sian notti in bianco,
o risvegli precoci,
diventano, a volte, ore feroci.
Non sai cosa fare,
nè cosa pensare,
ti trovi a mattina
più stanco di prima.
Quel losco tipaccio continua spietato,
a nutrirsi del sonno del malcapitato.
Bisogna fregarlo, con un piano preciso,
coltivar pensieri che portan sorriso,
o, meglio ancora, se ce la si fa,
coltivar oasi di serenità.
Sará confuso, l’ingordo mangiatore,
nel veder l’insonnia calar le sue ore.
Ripiegherá allora, il mangiatore di sonno,
magari proprio su una scatoletta di tonno.

Lucia Lorenzon, 18 giugno 2020

  1. chi soffre d’insonnia ringrazia. Per fortuna non uno tra quelli.
    Bella, gustosa, simpatica e vagamente ironica.
    Brava.
    O.T. tra un pisolino e un altro il 12 agosto riesci a esserci per pubblicare qualcosa?

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