IRONIA CONTEMPORANEA

L’intervento del Presidente del Consiglio era fissato per le sei della sera, ma la burocrazia intestinale del capo del governo ritardò l’evacuazione con grande apprensione dei Ministri preoccupati dalle flatulenze del Premier, sempre più acide e insistenti. “Non si sarà beccato quella fastidiosa influenza gastrointestinale?” diceva il ministro della salute a quello dell’economia. “Speriamo di no! – rispondeva l’altro agitato dalla discesa vertiginosa della Borsa. – Prima parla e prima i mercati si riprenderanno”. Finalmente il discorso andò in onda a reti unificate.
“Cari cittadini, ci troviamo obbligati ad interventi drastici. Attiveremo il coprifuoco dalle ore sei del mattino alle ore ventiquattro della sera. Dalla mezzanotte fino alle cinque e cinquantanove minuti e cinquantanove secondi del mattino sarà vietato uscire di casa. Sono sicuro che capirete – poi fece una pausa, si contorse e si lasciò andare ad una mitragliata improvvida di flatulenze. – Questo è tutto”. La gente uscì sui balconi e cominciò a festeggiare l’inizio di una nuova vita: “Sentito che botti stasera?” La borsa ebbe un’impennata. C’era fiducia, anche il Presidente aveva dato fiato alle trombe.

Stefano Re

  1. Ironico e graffiante il post. In questo momento di tristezza e paura serviva un sorriso calma ansia. Una sorta di camomilla rigenerante. 😀
    O.T adicembre c’è il 2 dicembre a tua disposizione. Cosa ne pensi?

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