02/07

Qui al confine con la barriera si procede con fatica. Esistenza indaffarata e priva di sapore.
Trascorro i giorni ardui della stagione scrutando da lontano. Là fuori chi può strisciare minacciosamente tra boschi e ghiacci?
E chissà perché, provo più desiderio per le nubi anziché i riverberi del sole.
Eppure resto imperterrito, saldo al mio posto. Ci ho giurato, con la lingua e con la spada.
Ho provato a cambiare registro, i sette dei ne sono testimoni. Per esempio sono scappato con gli estranei, ma il loro respiro di odio è stato insopportabile.
A sud? Tra miei parenti lord, regine, spie, stregoni e cavalieri non vi è posto per la genuinità, le loro logiche distorte puzzano di sopraffazione.
Allora dove potrei migrare?
Oh già.
È successo nuovamente.
Ci sono cose che mi sembrano più vere, altre che mi sembrano impacchi di plastica.
Sono fuori dal tempo?
Allora tocca accontentarmi.
Sarà colpa della intrigante serie tv che si trasfigura in una beffarda questione.
La chiamiamo vita.

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