06/06

Me ne starò in questa pace di campagna, contando respiri al sapore di basilico e menta.
Mi piacerebbe credere che sia morta la poesia nel momento in cui è nato un dialogo.
E vorrei che non si presentassero delle strambe intenzioni.

Prima di tutto ciò che cerco è un trampolino sul mondo, un punto di osservazione che attiri qualcuno come me.
Sono davvero privilegiato ad uscire dal bozzolo: tutti questi volti coperti a metà e quasi nessun paio di occhi che seducono piangendo.
Mi avevano ammonito sulle storie altrui. Non importa se siano false, importa come le si raccontano.
Ma rimarrò ancora qui, chiedendomi se siamo capaci di raccontare.
Ognuno la propria.
Magari seduti attorno a un fuoco.
O sul ciglio di un crepaccio.

  1. Esattamente come hai descritto. ormai siamo incapaci di raccontare le nostre storie.
    O.T come al solito salti il prossimo mese e passi ad agosto. Se questo è giusto ti propongo la data del 4 agosto. Me lo confermi?

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