Dentro, ti vivo.

Sei nel mio sangue,
nel reticolo delle vene
che si intravedono,
sotto la mia pelle di carta di riso.
Sei nel ritmo del mio cuore
sincronizzato col tuo respiro,
addormentatomi accanto.
Sei nelle gocce di pianto,
stillate dai miei occhi d’alga,
sempre in cerca del tuo azzurro.
Sei nel l’umido desiderio,
che racconta segreti peccati;
nelle rime di antichi cantori,
che forse già sapevan di noi.
Sei il sentiero insperato,
che porta fuori dal fitto bosco,
sei il tepore delle notti più fredde.
Sei sempre. Laddove ti cerco.
Sei nel mio ora,
nel mio sconosciuto futuro,
nel mio dimenticato passato.
Unica voce che sempre riconoscerò
la conosco da dentro,
perché dentro ti vivo.

Lucia Lorenzon

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L’ultimo amore possibile

immagine dell’artista Loui Jover

Raccontami favole con gli occhi,
abbracciami col calore della tua voce,
insegnami il sogno
nascosto in un fiore,
o nel vanitoso specchiarsi dell’arcobaleno
in una goccia di rugiada.
Svelami i miei sconosciuti segreti,
illumina ogni residuo buio,
amandomi nella mia verità.
Toccami,
come fosse sempre l’ultimo tocco,
l’ultima notte del mondo,
l’ultimo amore possibile.
Giochiamo al domani che non c’è,
perchè ogni istante esploda di noi,
ogni attimo sia una scheggia
lanciata nell’eterno.
Quando domani verrà,
giochiamo ancora,
e ancora,
fino a che ci troveremo vecchi,
a sorridere di noi
e poi ancora,
ci incammineremo insieme,
oltre l’ultimo giorno,
l’ultima ora, l’ultimo respiro.
Ci incontreremo, poi, sempre,
tessere destinate accanto,
nel mosaico eterno dell’universo
E saremo sempre noi.

Lucia Lorenzon 12 marzo 2019

Siamo noi San Valentino

immagine di mia creazione : http://www.instagram.com/lucialcreazioni

Non sa di cioccolato, San Valentino,
non profuma di rose,
non è una dedica di miele,
né un cuore rosso.
Non è un giorno San Valentino,
non è santo,
non è una poesia rubata,
una canzone dedicata,
una candela accesa,
un peluche.
Sei tu che sai di me,
son io che so di te.
È un ti amo gridato in gola,
a labbra incollate.
È la tua mano che si attarda
a carezzare la mia nuca,
sudata d’ amore.
É la mia che ti esplora, audace.
È il tuo cappuccino tiepido,
è il mio orzo caldissimo.
Son io che ho sempre freddo,
sei tu che soffri il caldo.
È il rispettoso silenzio,
che dice “io sono sempre qui”.
É il fiume di parole
che non san tacere di niente.
Sono mille foto,
e mille sogni.
L’impudica intimità
di corpi, cuore, pensieri.
É indecenza e ritrosia,
fatica e meraviglia.
É la ruga del quotidiano
la cicatrice del tempo.
Il gioco e l’impegno.
L’inesausto stupore di due anime bimbe.
Il sospiro felice di chi si è ritrovato.
Sai tutto,
so tutto.
Ti amo così,
mi ami così.
É incorruttibile fede questo amore.
Il credo di ogni giorno.
Siamo noi San Valentino.

Lucia Lorenzon, 12 febbraio 2019

“Madre Natura” grafiche digitali di mia creazione

Torno oggi ad un post di immagini e non di scrittura, le mie visioni (e varie versioni) di una surreale e magica “MADRE NATURA“,

Ecco una carrellata di mie creazioni digitali.

immagine di LuciaLcreazioni: https://www.instagram.com/lucialcreazioni/

immagine di LuciaLcreazioni: https://www.instagram.com/lucialcreazioni/

immagine di LuciaLcreazioni: https://www.instagram.com/lucialcreazioni/

immagine di Lucialcreazioni: https://www.instagram.com/lucialcreazioni/

immagine di LuciaLcreazioni: https://www.instagram.com/lucialcreazioni/

immagine di LuciaLcreazioni: https://www.instagram.com/lucialcreazioni/

Un bacio, per ogni bacio…

immagine di Frida Castelli

Una carezza
per ogni tua carezza,
per ogni volta che hai stretto
il mio viso tra le tue mani,
guardandomi con tenerezza,
per ogni volta che le tua mano
si è persa tra i miei capelli,
per ogni volta che il tuo dito
ha percorso, lieve, le mie cicatrici mal chiuse.
Un bacio,
per ogni tuo bacio,
per quelli sulle palpebre chiuse,
come di bambina,
e quelli sulle labbra aperte
ed avide delle tue,
per ogni centimetro che hai baciato,
baciato,
baciato,
baciato,
senza niente tralasciare, senza nulla trascurare,
senza farti dimenticare.
Una lacrima,
per ogni lacrima,
di commozione
di emozione,
di passione,
per quelle mie di tristezza e paura
e per quelle colme di sorpresa felicità.
Una parola,
per ogni parola
per ogni poesia,
ogni sogno, visione, colore, speranza,
per ogni buon senso ed ogni pazzia,
una parola per ogni canzone per te.
Un fiocco di neve,
per ogni fiocco di neve,
per farne collane, per farne ghirlande,
per farne ali trasparenti,
per raccontar di angeli e di fate,
per creare la fiaba che siamo,
che sempre più bella creeremo.
Un ti amo,
per ogni ti amo
e mille volte ti amo,
ti amo,
ti amo,
ti amo.
Una preghiera,
per ogni preghiera
in questa incorruttibile fede,
in questo cieco credo,
in questa incrollabile certezza:
l’Amore, il nostro.

Lucia Lorenzon, 12 dicembre 2018
immagine di Frida Castelli

Ho

Ho solo un sacco di poesie,
di visioni e follie,
ho abbracci,
baci e dolcezze.
Ho sorrisi
e goffaggini buffe.
Ho viaggi mai fatti,
che affollano pensieri
di nuvole e sogni.
Ho occhi di muschio,
brulicanti di vita,
capelli che parlan
di fiabe del nord
e di suoni di arpe celtiche.
Ho scarabocchi,
colori e tante parole.
Ho sentieri ribelli,
dove mi inerpico e cado.
Ho ferite di spine
e ginocchia sbucciate
ma un anima certa di non volergesi indietro.
Ho bambole rotte,
un oceano di pianto
e felicità immense
a risarcire tutto.
Ho ferite mai chiuse
e speranze mai spente
Ho mani,
che stringono mani
che non lascerò,
occhi in cui perdermi
un cuore dove riposare,
e profumi amati che
son la mia casa.

Ho l’amore.

Lucia Lorenzon 13 novembre 2018

“Non andare” (poesia e video-poesia)

Non voglio respirare
che dentro la tua bocca,
voglio scordare
chi son io
quando diventiamo noi:
nuova creatura
di fiato e odore.
Adesa alla tua pelle,
madida,
ti imploro di
non andare, ancora.
Non è placo il mio grembo,
solo nel possesso ricomposto.
Ascolta
l’ idioma dei fremiti,
dei brividi,
solo a te conosciuti.
Lì la tua mano sa
che creerà pazzia,
conosci centimetri remoti
e sai farli gridare.

Non andare ancora,
pesami addosso,
fa che il mio corpo
non dimentichi più
d’essere tua casa,
tuo fodero,
tuo scrigno segreto,
combinazione che tu solo sai,
tu solo saprai.
Non andare ancora,
l’ ingordigia di te
è il mio vizio,
Il mio peccato
in cui all’ infinito ricadere,
confessa e mai pentita.
Non andare, amore, ancora no.

Lucia Lorenzon, 20 ottobre 2018
immagine dell’artista Frida Castelli

Video-poesia:

Formula magica

Sangue di drago
il respiro di un mago,
di una fata
la risata,
di un folletto
Il suo berretto.
Gira e rigira nell’ aria la magia,
ora la catturo e diventerà mia.
Otterrò ogni cosa:
Il profumo di una rosa,
la bellezza di un diamante,
di qualunque persona
potrò leggere nella mente.
Gracidìo di rana,
mistero di bosco,
questa è una formula che solo io conosco.
Gira e rigira nell’ aria la magia
ora la catturo e diventerà mia:
di una strega il reggiseno
dell’ unicorno l’ arcobaleno.
La userò per dare a tutti
un momento un po’ sereno,
una fetta di allegria
anche dove è andata via.
No non voglio far malìe
nè cattiverie, naturalmente.
È solo uno scherzo,
(un poco divertente)
la formula di una magia,
che ha come potere
la sola fantasia.

Lucia Lorenzon 9 settembre 2018

Il sogno e la realtà

Non so dove il sogno infranga le regole e si faccia realtà;
dove la fantasia prenda forma,
i voli planino,
le stelle cadute realizzino desideri,
gli eroi si facciano uomini.
So che accade,
accade in
vite,
giorni,
istanti che diventano
radice portante di una esistenza,
linfa vitale.
So che la realtà sfida feroce
il potere del sogno,
ma che esso saprà sempre vincere,
se nutrito di fede assoluta,
come in un dio guida.
Non so il momento in cui
accade
le regole, o il destino,
cui si piega o sfugge, ribelle.
So che il mio sogno
si è fatto vero nella tua voce,
nella tua mano che ha preso la mia,
nella mia che non la lascerà più.
Ora siamo insieme in viaggio;
ci appartiene l’eterno.

Lucia Lorenzon 5 agosto 2018

Portami

immagine di Frida Castelli

Portami laddove non esiste il tempo;
fosse solo un attimo,
dammi l’eterno in regalo.
Fammi incorniciare
il fotogramma di noi,
insieme.
Sempre.
Voglio poggiare la mano
sul tuo volto
e le labbra sulle tue,
una carezza senza termine,
un bacio infinito.
Ti guarderò, poi, negli occhi,
persa nel tuo cielo
senza voler ritrovarmi.
Esploratrice inesausta d’azzurro.
Ti dirò che ti amo,
dentro quel bacio, facendone sigillo.
Portami,
a incorniciare
l’ indissolubilità di due anime,
da sempre esistite per trovarsi,
e riconoscersi.
Portami, Amore.
Portami.

Lucia Lorenzon, 11 luglio 2018