costruendo

Rincorri nei sogni quasi ogni notte e al mattino lasci l’amaro in bocca

sto vedendo scorrere quest’altro anno, che non vuole tranquillizzarmi

ho il fiato corto

i pensieri ricorrenti sono il piatto forte

vorrei farne tabula rasa e restarmene così

costruendo ciò che da diverso tempo vado a perseguire

 

sarà che mi sono distrutta e costruita infinite volte

lasciando pezzi di me che hanno paragonato a macerie

o almeno mi hanno lasciato pensare che lo fossero

grazie a Dio

conservo la speranza di poter essere migliore

e di non essere il centro gravitazionale dei vostri limiti

Poesia

Sgranocchiare poesia

Tra una pausa e l’altra

Sentirla tra i denti

Con un retrogusto di vecchio

Un pane indurito ormai

Vederne le briciole

Pensare

A quanto era il dolce

Come fosse stata una 🍓 fragola

Quando era solo poesia..

pensieri;

..guaine di silenzio attorno ai pensieri

resisto a realizzare che la Vita ci ha cambiato

e lontana chilomentri

ascolto un’altra me

vorrebbe dirmi

di tornare indietro nel Tempo

ma ci sono parole che non riesco più a pronunciare

e scorrono nelle vene lasciando il cuore

 

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Nella terra di nessuno – musa

C’è troppa gente in giro, al tavolo di chi non so, gente invitata in attesa delle ordinazioni

tavoli scuri

finestre coperte da tende sontuose, non aspetto nessuno, solo le ordinazioni

diversi volti che non distinguo

in questa cena di metà inverno

musica di fondo

forse classica

poi un paio di volti che conosco dall’ingresso verso la mia parte

“non ancora, no” penso

prendo su la giacca e vado all’esterno, ma non c’è una strada, un lago immenso ha sommerso tutto, le case sono al fondo ed è tutto così alto e vuoto.

Provo a respirare piano, ma non ho paura.

all’improvviso giorno

mi butto in acqua

al tatto fredda e un po’ sporca, trasparente.

La porta alle spalle si chiude, non posso più tornare dentro.

Granelli in acqua galleggiano e piante dal fusto imponente mi sovrastano.

vado in avanti, il livello dell’acqua si abbassa fino a toccare terra, ad ogni bracciata.

Guardo attorno, il nulla, eppure non mi spaventa.

Siedo per terra, respiro lentamente, sta calando il sole. Sono a terra

Sveglia

Fuori sta piovendo

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In attesa

scaltra eloquenza

leggiadra speranza

tra fili d’erba bagnati

carezze

davanti ad una me stessa nuda

una pausa

non c’è stato limite di tempo

addosso altre consapevolezze

un passaggio che ha interrotto un mix mortale

soppessando

pensieri incoerenti

e

struggenti

malinconici

il corpo al riparo

altrove

semplicemente altrove

vivido e palpitante

calda.

In attesa di un tiepido inverno

Cocci dorati

Ho riaccolto cocci e sembrava un po’ come i vasi cinesi

Di quelli che usano colate d’oro per riempire crepe

Non ne avevo forse abbastanza e non ne ero convinta, non avevo tecnica

E

Ho barattato metri di profondità per una personale sicurezza

non sento più il bisogno di riempire vuoti

Li lascio a se stessi, sbircio attraverso

Come un bambino con una lente di ingrandimento, che gioca con file di formiche , per poi lasciarle al loro corso

Un po’ come

Dopo aver analizzato ciò che di negativo …

..

strozzava il fiato

impari a lasciare andare e a non trattenere

Lasciando che i dolori scorrano fluidi e confluiscano nel posto che gli appartiene

Al passato

E così come ogni giorno

La stessa preghiera che mi ha forgiato nuova, ma sempre la stessa.

Musa 🌞

 

Goccia di fiamma

È la mia goccia di rugiada, vista fuori solitaria dall’interno

.. la mia più fragile e robusta speranza

Trasparente specchio di una vita di vissuti

Ti osservano sotto la lente di ingrandimento

Oppure dietro un caleidoscopico

Le parole si mettono in fila e le immagini scorrono a cortometraggi

La mia lei ha il mio nome e il mio viso

La mia più fragile e robusta speranza

… che sia tutto ciò che avevano detto non sarebbe stata.

La mia fiamma che scoppietta sotto le ceneri di un passato da dimenticare

La mia totale devozione e l’unica mia ragione

Tutto ciò per cui ho sempre lottato

Nel mio nome e nel mio credo

Nei confini di una limitata Vita

Potenzialmente libera

E

.. priva di catene.

Se saprai..

Se saprai mantenere la testa quando tutti intorno a te
la perdono, e te ne fanno colpa.
Se saprai avere fiducia in te stesso quando tutti ne dubitano,
tenendo però considerazione anche del loro dubbio.
Se saprai aspettare senza stancarti di aspettare,
O essendo calunniato, non rispondere con calunnia,
O essendo odiato, non dare spazio all’odio,
Senza tuttavia sembrare troppo buono, né parlare troppo saggio;

Se saprai sognare, senza fare del sogno il tuo padrone;
Se saprai pensare, senza fare del pensiero il tuo scopo,
Se saprai confrontarti con Trionfo e Rovina
E trattare allo stesso modo questi due impostori.
Se riuscirai a sopportare di sentire le verità che hai detto
Distorte dai furfanti per abbindolare gli sciocchi,
O a guardare le cose per le quali hai dato la vita, distrutte,
E piegarti a ricostruirle con i tuoi logori arnesi.

Se saprai fare un solo mucchio di tutte le tue fortune
E rischiarlo in un unico lancio a testa e croce,
E perdere, e ricominciare di nuovo dal principio
senza mai far parola della tua perdita.
Se saprai serrare il tuo cuore, tendini e nervi
nel servire il tuo scopo quando sono da tempo sfiniti,
E a tenere duro quando in te non c’è più nulla
Se non la Volontà che dice loro: “Tenete duro!”

Se saprai parlare alle folle senza perdere la tua virtù,
O passeggiare con i Re, rimanendo te stesso,
Se né i nemici né gli amici più cari potranno ferirti,
Se per te ogni persona conterà, ma nessuno troppo.
Se saprai riempire ogni inesorabile minuto
Dando valore ad ognuno dei sessanta secondi,
Tua sarà la Terra e tutto ciò che è in essa,
E — quel che più conta — sarai un Uomo, figlio mio!

Se, Rudyard Kipling

…Se saprai serrare il tuo cuore, tendini e nervi
nel servire il tuo scopo quando sono da tempo sfiniti,
E a tenere duro quando in te non c’è più nulla..