02/07

Qui al confine con la barriera si procede con fatica. Esistenza indaffarata e priva di sapore.
Trascorro i giorni ardui della stagione scrutando da lontano. Là fuori chi può strisciare minacciosamente tra boschi e ghiacci?
E chissà perché, provo più desiderio per le nubi anziché i riverberi del sole.
Eppure resto imperterrito, saldo al mio posto. Ci ho giurato, con la lingua e con la spada.
Ho provato a cambiare registro, i sette dei ne sono testimoni. Per esempio sono scappato con gli estranei, ma il loro respiro di odio è stato insopportabile.
A sud? Tra miei parenti lord, regine, spie, stregoni e cavalieri non vi è posto per la genuinità, le loro logiche distorte puzzano di sopraffazione.
Allora dove potrei migrare?
Oh già.
È successo nuovamente.
Ci sono cose che mi sembrano più vere, altre che mi sembrano impacchi di plastica.
Sono fuori dal tempo?
Allora tocca accontentarmi.
Sarà colpa della intrigante serie tv che si trasfigura in una beffarda questione.
La chiamiamo vita.

12/4 – 6

Ce l’ho a morte con te.
Si, proprio te che leggi di nascosto, come se fossi un tabù da spiare.
Aspetti che io faccia una mossa falsa: un piccolo errore di punteggiatura o un banale concetto spacciato per architettura d’intelligenza.
Vuoi il mio errore così da avere qualcosa di cui parlottare con i tuoi amici, quelli che non sbaglierebbero un congiuntivo, che mai si sognerebbero di presentarsi a un evento e rovinare la loro performance per aver esagerato con i vizi.
Ma le mie parole non fanno poi così rumore, almeno non quanto il risucchio della pozione magica bevuta da una megera.
Non è colpa mia se nell’immaginario le streghe sono quasi sempre donne. È però vero che si sanno difendere dalle sopraffazioni. E che cantano come sirene.
Un po’ come la voce sporca e sofferta di Janis Joplin.
Lei sapeva tenere a bada le folle e il bullismo. Non esistevano vizi in grado di compromettere i suoi spettacoli.
Ed è sparita di scena prima che qualche vigliacco potesse chiederle di scrivere l’età su un curriculum.

10/07

Sopravvivo alla fallibilità
inebriandomi di pericoli imminenti
al soldo di un’enigma che seduce
e di un pensiero che non trova pace.

Se c’è un tarlo instancabile nella mente
se esiste la possibilità di una risposta senza domanda
non mi confondo tra le crisi della gente
e oltrepasso un confine indistinto di scelte.

Finchè io qui mi rileggerò,
finchè quella bistrattata nota risuonerà,
finchè il caso volerà come piuma,
finchè la fantasia divorerà ogni confusione.

08/05

E fumiamo il filtro della vita
mordendo con voluttà
nei lunghi giorni
dove si sospira
a un orizzonte lontano.

Distrazioni
che ti usano
dolori e fastidi
che fortificano dentro
amami di più e non troppo
con sangue amaro ma leggero.

Sognami, diamante pazzo.

06/07

Lontananze, distanze,
dissonanze, frequenze,
conducimi nei tuoi labirinti.

Armonia nelle orecchie,
paesaggi mistici negli occhi,
udiremo infranti sospiri
quando le mie mani stanche
s’intrecceranno alle tue
e di labbra umide sentirò
il lieve sapore
del cuore che canta per noi.

Brilliamo alla notte
come una testarda cometa
sperduta in tappeti di galassie.

04/05

Macchie di barche solitarie

di bianco come un marchio

e tavolozze di colori tra i vicoli

e uno spuntone di roccia riverso sul profondo abisso

generano un presepe che furtivo seduce

e ti lascia contagiato.

Carezze distratte e insolenti

di chi ha il potere nel servire.

 

02/05

Goditi ingenuità e bellezza della tua gioventù.
Non pensare al fatto che forse invecchierai tra i vermi dei rimpianti.
C’è sempre qualcuno che si prenderà cura dei tuoi interessi.
I veri problemi della vita sono legati alla tua pigrizia.
Infierisci su chi non è abbastanza curioso di te.
Non buttarti via in una direzione, piuttosto aspetta il treno.
La scelta è scommessa oppure un vuoto a perdere.
Usa il tuo corpo in ogni modo possibile.
Porta un dannato manuale di istruzioni
Se non sai interpretare i sogni ruba l’ispirazione.
Ricicla un progetto senza farlo diventare una prigione.
Non dimenticare di recitare e sceneggiare di tanto in tanto.

12/4

Elogia la notte
ognuno ne ha una
tra la ruota del gelo e del carnevale
elegante sul palco della vita
sgomitando per chi spende più ascolto.

Insegui la notte
passeggiando su mozziconi di errori
dentro e fuori l’ego della carne
stupore e solitudine per una pulita sporcizia.

Raccontami la notte
le lune e i pianeti bisbigliano
che queste crisi scivoleranno di velluto
è tempo di ritornare nella stanza blu
sospirando di catturare una cometa.

10/6

Vieni a me
da anima persa
quando sei accesa di fantasie
nuota dentro i miei umori
come un fiore di velluto,
la tua bugia dolciastra
la tua confessione senza scrupoli
mi inebri di colori
finché esplodo nella tua testa
un lampo nell’oscurità,
un miscuglio di essenze.
Siamo segreti di vaniglia
siamo un tempio del dio Eros
siamo spari al crepuscolo
siamo ritmo e molla
siamo quello che vorremo diventare.

La tua devota appartenenza
è la manetta ai miei sensi. 

08/07

Ogni barca anela la sua riva
e la mia ha definito un tragitto
allungato dai ghirigori invernali
e soffocato nelle forche d’estate.

La barca non segue l’anomalia delle onde,
non cede alle tempeste di vento,
nè spreca le mappe consigliate,
ma resiste con la cura del timone.

Ogni riva attende quella barca
a cui offrirne il marchio
più resistente di qualsiasi ancora
preludio di un destino senza ritorno.

La riva si affida alla propria natura,
si illude alla vista di altri orizzonti
ma poi sceglie di divenire fortezza
e sboccia in un soffio di perle.
 
Incastriamoci.