L’età dell’amore

Mi sarà concesso
adire a nuovi sogni,
a poesie con rime sconosciute
sentire risuonare
su altri selciati i miei passi?

Ci sarà una mano calda
da stringere lungo la restante via
e baci da poggiare, ancora timidi,
su una pelle dall’odore buono,
e ora sconosciuto?

Avrà un cuore nuovo
dove abitare
questo cuore che anela tepore,
e sa battere, inesausto,
d’emozione?

Troverà brividi e sudore,
grida da soffocare,
in una insaziabile bocca,
un corpo addosso,
cui farsi prendere,
urgente di desiderio?
Un volto, con tanti segni di vita
da carezzare?

Giochi da adulti
e risate complici
liti e silenzi
da risolvere perché “ti amo” ?

Che età ha l’amore?

Lucia Lorenzon 19 febbraio 2020

Lettera di Gioia ad un amore lontano…

Una immaginaria lettera ad un amore grande e lontano

Amore mio,

Sai… Il coraggio non era lasciarsi, ribadisci sempre che ho voluto io, pervicacemente,continuare, anche se tu sei troppo grande, anche se sei lontano.
Sì, io, con tutta me stessa, perché dovevo poterti dire e sentire l’amore fino all’ultimo momento possibile. L’amore stava nelle ore a far l’amore la sera, un tempo, ma l’amore sta in un bacio, in un cuoricino, in un ti voglio bene, in una foto, una canzone cantata a squarciagola , un abbraccio scritto, un “dammi la mano amore”, sta in un solo cuore che pulsa su WhatsApp , nelle confidenze sulle pene e sulla salute, nei ti amo al telefono, quando si può. Non so contenerlo nel cuore, tesoro, é tanto grande come un tempo, come se mai il tempo fosse passato, straripa e se non lo manifesto, soffro. È lì, intatto, adattato ai tempi possibili, ai momenti, racchiuso nelle foto, nelle poesie, nel buongiorno e nella buonanotte.
Nel tuo mancarmi sempre.
É così che ti amo. Riempiendo di tutto l’amore possibile l’attimo che ho a dispozizione, con la dolcezza nella voce, e un amore che non si contiene ma si adatta, perché l’immenso può stare anche in una faccina coi cuori, mandata perché, anche se la vita è più complicata, ha momenti di grande sofferenza (per me soprattutto in questi ultimi mesi è davvero difficile ) tu sei la luce sempre accesa, la stella guida, l’unico amore che sento scaldarmi da dentro, perché è l’unico che è entrato dentro nei meandri più nascosti di me.
Mi adatteró a quel che accade, al tempo che si ridurrà, ma ti dirò il mio amore sempre; perché sei il mio primo pensiero il mattino e l’ultimo la sera e quello che mi accompagna in ogni cosa che faccio, sempre lì, perché io sono cosí. Io so amare così. E se fossi diversa non sarei la Gioia che hai amato, e devo dirtelo l’amore.
Devo dirtelo.
Per favore non aver fastidio per queste parole, non sentirlo troppo questo amore, è così bello per me amarti tanto, non sono parole che criticano te, sono solo una dichiarazione d’amore.
Solo una dichiarazione d’amore.
Ciao tesoro.
Tua, sempre e per sempre,

Gioia

Ti faccio un regalo

Ti faccio un regalo,
sai dentro che c’è?
Tutte le cose più difficili di me;
ci son ansie, tristezze e paure,
del mondo le subite brutture,
l’accidia che spesso mi coglie,
le perdite delle mie battaglie.
C’è la mia incapacità di perdono,
verso chi doveva capire chi sono,
le urla che non so trattenere,
contro chi, oramai, non sa più di ferire.
C’è un corpo che ho maltrattato,
troppo spesso non l’ho rispettato.
C’è del male subìto il fragore,
i dolori del corpo e del cuore.
Ma non è tutto qui il mio regalo,
c’è, sotto tutto questo, del buono.
C’è la parte migliore di me,
nata quando hai accolto il brutto di me.
Ci son sogni, disegni, poesie,
ci sono tutte le mie fantasie,
e speranze, e sogni, e magie.
Ci sono miracoli che non credevo possibili, attimi di felicità incredibili.
C’è l’amore che fa rima con cuore,
e carezze che san consolare.
C’è una pelle ancora di seta,
pur su un volto di bimba invecchiata.
C’è dolcezza, passione, c’è sesso,
c’è libertà nel reciproco possesso.
C’è la figlia del mio coraggio
nonostante chi mi augurava tutto il peggio.
Non ti è figlia eppur ti somiglia,
ed è questa, quotidiana meraviglia.
Ci son viaggi, vicini e lontani,
ci sono meravigliose visioni,
mille cose che tu mi hai insegnato,
e nuove cose che da sola ho imparato.
Ci son io dentro questo regalo,
tutto il male, tutto il bene ti dono:
sei l’unico cui potevo darlo,
perché sei l’unico che ha saputo amarlo.

Lucia Lorenzon, 18 dicembre 2019

Restami dentro (video poesia)

Ho pubblicato pochi giorni fa questa poesia sul mio blog. La pubblico ora qui, con il video che ho creato aggiungendo alle parole musica e illustrazioni.

Mi offro,
nuda,
disarmata,
piena di cicatrici,
col corpo che racconta vita.
La sottile ragazza si cela,
sotto la morbida carne degli anni.
Voglio ancora
la tua avida mano
a percorrermi,
esplorarmi, indecente,
fino a che io lasci la ragione,
gridando.
Il tuo seme ha messo radici,
che come braccia
mi avvolgono.
Restami dentro,
a far fiorire eterne primavere,
e dipingermi colorati autunni.
Guardami,
la vecchiaia sa essere golosa,
la voluttà
non si piega al tempo,
se scintilla anche nei soli occhi.
Gemimi addosso
che saprai amarmi sempre.

Lucia Lorenzon, 15 novembre 2019

Big Bang

Pubblico oggi una poesia pubblicata nel mio blog a fine settembre. Magari un tantino hot ma non eccessiva, credo. Mi dirai Gian Paolo 😁

Le mie dita, sfacciate,
sanno di te.
La mia bocca,
arsa di gemiti,
sa dissetarsi solo
con la tua lingua.
Affamata,
prendo dal tuo corpo,
bagnato di me,
il nostro miele.
Tienimi, entrami, impietoso,
ch’io ricordi dove sei stato.
Fammi gridare di te,
dimentica che possa esistere altro,
chè il mondo è qui,
ricomposto.
Non abbiamo inizio,
nè fine.
Siamo. Saremo sempre.
Nell’esplosione
del mio ventre che t’accoglie
è il nostro eterno big bang d’amore.

Lucia Lorenzon, 25 settembre 2019

Creatura ardita

Mi hai baciata,
dove nessuno l’aveva mai fatto,
su cicatrici che solo tu conosci.
Hai curato con umide labbra
pelle e pensieri.
Rigenato tessuti,
dove hai lasciato i tuoi semi,
colorati di sogno e poesia.
Hai curato il mio arso giardino
con acqua profumata d’amore;
sono spuntati fiori,
sono volate farfalle,
hanno cercato miele le api.
Tutto ciò che era sterile
tu hai reso fertile.
Il mio corpo
ora é la tua terra soffice,
è il maturo e polposo frutto
che mordi.
Sono il retrogusto della tua bocca
la pennellata verde nel tuo blu,
la nuova impudica donna che
ti dice sfacciatamente sì.
Ti offro nuove fantasie
nuovi orizzonti, nuovi quadri.
Ti racconto speranze mai avute.
Hai amato le crepe del mio deserto,
ne ho fatto un erboso tappeto
dove far l’amore con te.
E mentre ti accolgo dentro,
sussurro che t’aspettavo,
unica creatura innamorata e ardita,
che, penetrandomi, mi ha partorita.

Lucia Lorenzon, 11 settembre 2019 .

illustrazioni di https://instagram.com/ess_illustrator2?igshid=143nsk203fkn

Alata magia

“Cradling the Moon” by Amy Judd

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Sei stato soffio,
che muta l’informe vetro
in alata magia;
mi hai sognata cigno,
mentre,
anatroccolo,
attraversavo paludi infestate.
Ma, come ninfee,
di sfacciata bellezza
sbocciano,
laddove il fango intorbidisce
lo specchio acqueo,
così la poesia nasce
laddove un cuore sa vederla,
laddove occhi chiusi ascoltano,
nel suo emozionato pulsare,
l’amore che nasce.
Mi hai sentita
capace di cantare arcobaleni,
mentre mi avvolgeva la nebbia.
Immaginata dipingere a parole
il mare.
Mi hai vista.
Invisibile al mondo.
Hai intessuto
con fiori profumati
e stelle
le mie ali, forti d’amore.
Hai usato come colla il miele,
sapendo della mia dolcezza.
Sapevi ogni cosa.
Ora attendi il maestoso librarsi
di quel sogno alato
che sempre avrà nido nel tuo cuore.

Lucia Lorenzon 21 agosto 2019

Fede d’amore

Ripropongo dei versi scritti nel 2017 e già pubblicati nel mio blog personale, non credo di averli pubblicati qui e non avendo scritto in tempo nulla di nuovo, spero apprezzerete ugualmente.

Ho fatto del mio corpo
un tabernacolo
a custodia del tuo.
Ogni angolo violato
chiuso da maldestre cicatrici,
e annebbiati ricordi,
l’ho riaperto
per darlo a te.
Tutto è diventato tuo,
cancellando
ogni indecente prima.
La mia carne
profuma di te,
la mia anima di te racconta.
Ho ricordi nuovi
a partire da noi,
allargatasi a ridipingere
un passato dolente,
e radici di un futuro
che non avrà fine.
Abbiamo fatto del nostro amore
un’ incorruttibile fede,
che sente anche quando non vede
e di ogni amplesso
una laica preghiera,
un danza di ringraziamento
ad un dio che ci ha concepiti insieme.

Lucia Lorenzon, 8 marzo 2017

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No planet B

Vi propongo oggi in questo spazio mensile una carrellata di mie grafiche, create per partecipare ad un contest di grafiche per T-shirt sul tema del cambiamento climatico inquinamento, attenzione ambientale.

Il titolo del contest era appunto come il titolo che ho scelto per l’articolo “no Planet B” (non abbiamo un altro pianeta, un piano B, questo è l’unico che abbiamo.

Aggiungo a questa mia presentazione non versi miei, ma di Giorgio Caproni, versi che trovo quanto mai adatti.

Non uccidete il mare,
la libellula, il vento.
Non soffocate il lamento
(il canto!) del lamantino.
Il galagone, il pino:
anche di questo è fatto
l’uomo. E chi per profitto vile
fulmina un pesce, un fiume,
non fatelo cavaliere
del lavoro. L’amore
finisce dove finisce l’erba
e l’acqua muore. Dove
sparendo la foresta
e l’aria verde, chi resta
sospira nel sempre più vasto
paese guasto: Come
potrebbe tornare a essere bella,
scomparso l’uomo, la terra.

di Giorgio Caproni

Ed eccovi le mie grafiche, graditi i pareri, ovviamente, sia positivi che negativi (ricordate solo che faccio tutto da autodidatta)

grafica di Lucia Lorenzon

grafica di Lucia Lorenzon

grafica di Lucia Lorenzon

grafica di Lucia Lorenzon

grafica di Lucia Lorenzon

grafica di Lucia Lorenzon

grafica di Lucia Lorenzon

mi scuso per il momento “pubblicitario” ma se qualcuno fosse interessato tutte queste grafiche sono disponibili su t-shirt nel mio shop online (Gian Paolo, se non è consono questo messaggio finale ovviamente lo cancello) .

Esiste un mondo

Non so mai valutare le mie poesie, non so se questa, dedicata ai bambini, è agli adulti ancor capaci di esserlo possa anche risultare un po’ infantile, lascio a voi il giudizio.

Esiste un mondo
dove diventano veri
i sogni dei bimbi,
dove si abita
in castelli di sabbia
adornati di conchiglie,
dove le pozzanghere riflettono il cielo
e lo schizzano ovunque,
dove volano fate e unicorni.
Puoi trovarci fiori arcobaleno
mari arancioni,
elefanti rosa,
balene tra le nubi.
Le stelle sorridono
a un gatto che dorme
appollaiato su uno spicchio di luna.
Laggiù c’è un albero di caramelle
più in là una fontana zampilla cioccolato.
Nulla è impossibile,
nessuno è infelice.
Esiste un mondo
di meraviglia e poesia,
dove i grandi
possono entrare solo con la fantasia.

Lucia Lorenzon 8 maggio 2019