Limpida

Si muoveva sorpresa e perplessa, incredula del suo muoversi, limpida e innocente con sguardo cristallino contemplava il mondo a lei ignoto. Scendeva, lieve, rapida, ignara, trasparente sorrideva fresca al mondo che le si rivelava, al suo passaggio l’aria si rinnovava. Correva veloce, carezzando e sfiorando, galleggiando nell’aria fino a svanire, sorridente, nel caldo abbraccio di Madre Terra. Era una goccia di pioggia.

E.

Come gocce di pioggia…

Quante volte vi sarà capitato di guardare la pioggia cadere, infinite volte. Ma quante, vi siete soffermati ad osservare, attentamente, quelle minuscole gocce d’acqua, oppure avete seguito con lo sguardo il loro percorso sui vetri di una finestra o di una qualsiasi superficie trasparente. E’ davvero stupefacente accorgersi delle mille peripezie, delle traiettorie inaspettate che queste piccole perle d’acqua sono in grado di affrontare.

In un lungo pomeriggio invernale me ne stavo intenta nella lettura di un romanzo di avventura. La mia attenzione fu attratta però dal tamburellare della pioggia incessante sui vetri della grande finestra del soggiorno. Il fragore ovattato di un tuono in lontananza prefigurava l’avvicinarsi di una gran temporale. Pioveva da diverse ore ormai. Il cielo incolore rendeva il paesaggio slavato, come in una foto in bianco e nero. Le mille gocce si rincorrevano veloci su quel vetro opaco, le seguivo con lo sguardo per scoprire quale sorte il destino avesse riservato loro. Alcune si precipitavano dal cielo con una tale violenza da dividersi, in tanti minuscoli rivoli, che percorrevano brevi percorsi, in direzioni opposte. Altre gocce, più grandi resistevano all’impatto e s’andavano ingrossando, man mano che si univano alle altre gocce incontrate sul loro cammino. Diventavano enormi, resistevano a lungo, fino al limitare della finestra, dove però, inevitabilmente terminava la loro folle corsa.

Quest’immagine delle gocce di pioggia, del loro tortuoso percorso mi induceva a riflettere su quanta similitudine esistesse tra loro e la fragile vita degli uomini. Non siamo anche noi, forse, minuscole gocce, in balia di una sorte incerta, della forza impetuosa del vento, del rombo potente di un tuono di una vibrazione, di un qualsiasi evento improvviso che può travolgerci e cancellarci.

Siamo gocce, che incontrano altre gocce. Uniamo i nostri destini, ci separiamo forse, seguiamo traiettorie diverse. La nostra speranza è legata all’effimera durata di un temporale. Sappiamo che poi tornerà infine il bel tempo e che un tiepido raggio di sole illuminerà la nostra eterea essenza dissolvendo dolcemente le nostre vite passeggere…