Limpida

Si muoveva sorpresa e perplessa, incredula del suo muoversi, limpida e innocente con sguardo cristallino contemplava il mondo a lei ignoto. Scendeva, lieve, rapida, ignara, trasparente sorrideva fresca al mondo che le si rivelava, al suo passaggio l’aria si rinnovava. Correva veloce, carezzando e sfiorando, galleggiando nell’aria fino a svanire, sorridente, nel caldo abbraccio di Madre Terra. Era una goccia di pioggia.

E.

Una quercia

Una quercia. Centenaria. Solitaria, in mezzo a un prato. Così sembra.  Fra i suoi rami ciarlano le ghiandaie. Fra i suoi rami ciarlano le cinciallegre. Di che ciarlano? Del sole e della pioggia, della luna e del vento. Della vita e della morte, della gioia e del dolore.

Una quercia. Centenaria. Solitaria, in mezzo a un prato. Così sembra.  Fra i suoi rami ciarlano le cornacchie. Fra i suoi rami ciarlano i merli. Di che ciarlano? Del tuono e della folgore, dell’alba e del tramonto. Del principio e della fine, dell’odio e dell’amore.

Una quercia. Centenaria. Solitaria, in mezzo a un prato. Così sembra. Fra i suoi rami sussurra il segreto dell’esistenza.

E.