Ti faccio un regalo

Ti faccio un regalo,
sai dentro che c’è?
Tutte le cose più difficili di me;
ci son ansie, tristezze e paure,
del mondo le subite brutture,
l’accidia che spesso mi coglie,
le perdite delle mie battaglie.
C’è la mia incapacità di perdono,
verso chi doveva capire chi sono,
le urla che non so trattenere,
contro chi, oramai, non sa più di ferire.
C’è un corpo che ho maltrattato,
troppo spesso non l’ho rispettato.
C’è del male subìto il fragore,
i dolori del corpo e del cuore.
Ma non è tutto qui il mio regalo,
c’è, sotto tutto questo, del buono.
C’è la parte migliore di me,
nata quando hai accolto il brutto di me.
Ci son sogni, disegni, poesie,
ci sono tutte le mie fantasie,
e speranze, e sogni, e magie.
Ci sono miracoli che non credevo possibili, attimi di felicità incredibili.
C’è l’amore che fa rima con cuore,
e carezze che san consolare.
C’è una pelle ancora di seta,
pur su un volto di bimba invecchiata.
C’è dolcezza, passione, c’è sesso,
c’è libertà nel reciproco possesso.
C’è la figlia del mio coraggio
nonostante chi mi augurava tutto il peggio.
Non ti è figlia eppur ti somiglia,
ed è questa, quotidiana meraviglia.
Ci son viaggi, vicini e lontani,
ci sono meravigliose visioni,
mille cose che tu mi hai insegnato,
e nuove cose che da sola ho imparato.
Ci son io dentro questo regalo,
tutto il male, tutto il bene ti dono:
sei l’unico cui potevo darlo,
perché sei l’unico che ha saputo amarlo.

Lucia Lorenzon, 18 dicembre 2019